Informazione e partecipazione Piano Generale del Traffico Urbano - PGTU
Oggetto: PIANO GENERALE DEL TRAFFICO URBANO (PGTU)
Consulta la pagina dedicata al procedimento di formazione del PGTU (Aree tematiche)
PARTECIPAZIONE
Vista la natura trasversale del tema con i contenuti del Piano Operativo Comunale, la partecipazione dei cittadini al procedimento di formazione del PGTU è integrato a quello del Piano Operativo comunale stesso. Consulta la pagina dedicata all'Attività di informazione e partecipazione del Piano Operativo Comunale
Dal 10 marzo 2025 al 16 aprile 2025 è possibile compilare il questionario rivolto ai cittadini sulle abitudini relative agli spostamenti >> Link alla News >> Link alla News di proroga dei termini al 16 aprile 2025
INFORMAZIONE
Con Del. G.C. n. 28 del 11 febbraio 2025 esecutiva, è stato approvato il Rapporto preliminare per il procedimento di VAS. L'Amministrazione ha inoltre fornito il proprio indirizzo per l'elaborazione tecnica del PGTU, avallando la metodologia e i contenuti proposti nel Rapporto Preliminare del PGTU. Testo atto
- All. 1 Rapporto preliminare
- All. 2 Tavola
Il Piano Urbano del Traffico costituisce uno strumento sottordinato rispetto allo strumento urbanistico vigente a scala comunale, l'armonizzazione dei due strumenti si realizza, da un lato, attraverso la verifica che le eventuali opere infrastrutturali previste dal PUT siano contenute negli strumenti urbanistici, dall’altro, attraverso la verifica che le trasformazioni territoriali contemplate da tali strumenti siano compatibili con gli indirizzi del PUT stesso.
Il quadro normativo di riferimento è costituito da:
- l’art.36 del Decreto legislativo 30 aprile 1992, n.285 (Nuovo Codice della Strada), che riprende ed amplia i contenuti della Circolare del Ministero dei Lavori Pubblici 8 agosto 1986, n. 2575 «Disciplina della circolazione stradale nelle zone urbane ad elevata congestione del traffico veicolare. Piani urbani del traffico»;
- le Direttive per la redazione, adozione ed attuazione dei Piani Urbani del Traffico, emanate dal Ministero dei Lavori Pubblici nel 1995.
Secondo il quadro normativo di riferimento sopra indicato, la predisposizione di un Piano Urbano del Traffico deve avvenire secondo una specifica articolazione per scala di intervento, a ciascuna delle quali corrispondono differenti contenuti progettuali; in particolare, le Direttive ministeriali del 1995 prevedono i tre livelli di pianificazione seguenti:
1. Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU), che consiste in un piano-quadro, esteso all'intero centro abitato e volto a definire ed a dimensionare gli interventi complessivi del P.U.T. in termini di politica intermodale adottata, qualificazione funzionale della viabilità, occupazioni di suolo pubblico, servizi di trasporto collettivo.
2. Piani Particolareggiati del Traffico Urbano, che consistono in piani di massima per l'attuazione del PGTU in singole zone interne all’abitato (centro storico, quartieri, nuclei esterni), ovvero per specifiche componenti di mobilità (sosta veicolare, trasporto pubblico, ciclabilità).
3. Piani Esecutivi del Traffico Urbano, che consistono in progetti esecutivi dei Piani Particolareggiati (ad esempio, definizione della segnaletica in attuazione al piano particolareggiato della sosta).
Nel caso della redazione del PGTU di Cascina, lo sviluppo strettamente tecnico del piano ricade sotto la diretta responsabilità di una delle mandanti del RTP “Cascina” del POC, la società META srl, mentre il processo di valutazione e partecipazione è definito in modalità integrata alla redazione del Piano Operativo, in modo da garantire la coerenza delle scelte di governo del territorio, maturate all’interno del processo principale.