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Martedì, 02 Febbraio 2010 - 08:56 |
Inviato da : vvignola |
Da circa due anni, il Comune di Cascina, in collaborazione con le associazioni di volontariato, la sezione soci Coop ed i negozi Coop presenti sul territorio, ha attivato un progetto denominato “Coop Buon Fine” grazie al quale svariati tipi di merce alimentare e non, che per diversi motivi non possono essere più inserite nei normali canali di vendita, ma sono ancora perfettamente idonee al consumo, vengono recuperate e re-distribuite alle persone bisognose residenti nel Comune. L’iniziativa vede la collaborazione di molte persone che con dedizione e attenzione hanno fatto sì che 119 nuclei familiari (per un totale di 337 persone coinvolte) siano assistiti attraverso la fornitura periodica di pacchi contenenti generi alimentari e non. La merce viene stoccata e conservata grazie al lavoro di volontari appartenenti alla sezione soci Coop in un magazzino messo a disposizione dall’amministrazione comunale, che svolge anche un ruolo di coordinazione logistico - amministrativa. Misericordia di Cascina, Navacchio e Latignano, Caritas di Casciavola, Cascina e San Lorenzo alle Corti, Croce Rossa di San Frediano, Auser, San Vincenzo de’Paoli di Pisa, San Giorgio e San Prospero, si occupano, da un lato, della raccolta periodica del materiale presso i punti vendita Coop (in particolar modo presso l’ipercoop di Navacchio), e dall’altro, provvedono alla redistribuzione del materiale alle famiglie bisognose. In maniera del tutto rispettosa della privacy, i volontari ricevono le persone, dando loro, fra l’altro, anche un sostegno umano che va al di là della fornitura di un semplice servizio di assistenza. L’anno passato, sono stati recuperati e distribuiti 1181 kg. di pasta, 291 kg. di riso, 309 kg. di zucchero e 425 di farina; 65 litri di olio di semi e 82 di olio d’oliva; 522 litri di latte nonché prodotti per bambini come omogeneizzati e simili; 712 barattoli di pomodori pelati e ben 1352 barattoli di legumi vari; 811 scatolette di tonno e carne; e ancora succhi di frutta, bibite, caffè, orzo e tè in quantità considerevole; biscotti e fette biscottate (856 confezioni); per quanto riguarda il materiale non alimentare è stato consegnato il necessario per l’igiene personale e della casa (detersivi, saponi, carta igienica, tovaglioli e fazzoletti di carta), nonché molti prodotti tessili (asciugamani, biancheria per la casa, biancheria intima e vestiario); sono cifre e dati che vanno riportati, sia pure sommariamente, perchè possono a buona ragione rendere orgogliosi di una iniziativa che mira ad eliminare lo spreco, con l’obiettivo lodevole di aiutare chi si trova in una situazione di svantaggio sociale. Sono stati anche organizzati “mercatini di solidarietà” con i quali si è realizzata la vendita dei prodotti non alimentari il cui ricavato è stato convertito in buoni spesa per i negozi Coop che sono stati ripartiti fra le associazioni in maniera proporzionale al numero degli assititi: il ricavato del mercatino realizzato in estate presso la festa di Zambra è stato di 1700 euro; a Cascina, in occasione del banco di solidarietà di Natale allestito nel Mercantico di dicembre, sono stati raccolti 1100 euro, somma di tutto rispetto se si considera il tempo inclemente che ha caratterizzato l’intera giornata. Non solo con queste iniziative, ma pure quotidianamente, il progetto è aperto alla collaborazione di tutti cittadini: presso i punti vendita Coop, infatti, all’esterno dei supermercati, in prossimità delle casse, sono presenti i cosiddetti “cassonetti”, nei quali è possibile depositare generi alimentari non deperibili (come pacchi di pasta, biscotti, barattoli vari, ecc.) che concorrono ad aumentare la quantità di merce messa a disposizione; questi contenitori sono ben visibili e contrassegnati dalla scritta “Progetto Coop Buon fine” e l’augurio è che, anche per il futuro, essi possano servire a raccogliere tanto materiale da destinare in solidarietà.
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