Le ville antiche

Le ville antiche

Villa Lorenzo Barasaglia (Palazzo Gambini)
(San Lorenzo alle Corti - via R.Beretta, 15)
Alla fine del 1700 e inizio ‘800 era l’imponente dimora storica della famiglia Barasaglia, antico casato residente a S. Lorenzo alle Corti fin da prima del 1600.
L’accesso al giardino è laterale da un cancello in ferro battuto dell’epoca; originariamente la villa aveva attorno grandi proprietà terriere che si estendevano a sud fino alla via Fiorentina.
La facciata è in stile barocco neoclassico e presenta un frontone centrale con lo stemma della famiglia Barasaglia e delle finestre con cornici triangolari ed ellittiche con fregi di ispirazione floreale.
Al piano terra un grande ingresso con pavimento in pietra gonfolina e soffitto con due volte a crociera divise da un arco a tutto sesto; un’ampia scalinata in pietra serena conduce ai piani superiori. Al primo piano nell’ala ovest del palazzo un salotto affrescato con scene campestri e stanze con volte adornate con decorazioni dell’epoca.
La villa fu fatta costruire da Lorenzo Barasaglia alla fine del 1700 (e ultimata nel 1793), per primeggiare sui conti Di Lupo Parra, che proprio in quegli anni andavano acquistando numerose proprietà nel contado pisano. Teresa Barasaglia, figlia ed unica discendente di Lorenzo (quando il padre morì, nel 1806, aveva 5 anni) sposò nel 1818 il nobil uomo Gherardo Gherardi Del Testa di Terricciola e la villa divenne la loro residenza. Dopo le nozze di Pia Gherardi Del Testa con Umberto Gambini avvenute nel 1886, diventò Palazzo Gambini.
Attualmente è frazionata in varie proprietà due delle quali abitate dai discendenti della famiglia originaria (fam. Gambini - fam. Dini).
Fonti: Documenti originali della famiglia Barasaglia. Libri “stato delle anime”, “ dei nati”, “dei matrimoni” e” dei “morti” consultati nell’archivio parrocchiale di San Lorenzo alle Corti.

Villa Baldovinetti (attualmente di proprietà della famiglia Zalum)
(S. Giorgio, Via Tosco Romagnola)
Appartenuta alla famiglia Baldovinetti, di origine fiorentina, come casa per le vacanze fino al 1863, anno in cui fu acquistata dalla famiglia Zalum, ricco casato livornese. Oggi disabitata, mostra ancora pressoché intatte le antiche strutture architettoniche.

Villa Lanfranchi Chiccoli Aulla Prini (oggi Zalum)
(S. Casciano, Via di Mezzo Nord)
Esempio di villa fattoria, con facciata lineare e imponente, con importanti annessi agricoli che costituiscono le due ali laterali e simmetriche della residenza. La villa è dotata inoltre di vaste proprietà terriere. Portata in dote alla famiglia Prini (importante casato pisano, che abitava in un palazzo sull’odierno Lungarno A. Pacinotti) da Camilla Aulla Poggi Carnesecchi, in occasione del suo matrimonio con Pier Gaetano Prini, celebrato il 21 settembre 1800.

Villa Delle Quattro Stagioni, detta anche Villa delle Statuine
(S. Casciano, Via delle Statuine)
Situata molto vicina a Villa Zalum, si differenzia da questa per le minori dimensioni, e per la caratteristica facciata ornata con una serie di piccole statue, da cui, nella tradizione, è derivato il nome dell’edificio. Appartenuta, nei primi decenni del XIX secolo, alla famiglia Minetti, poi venduta alla Pia Casa di Carità di Pisa che tuttavia lasciò usufruttuaria della villa la signora Perelli Maria Grazia vedova Minetti.

Villa Curzio Scevoli, Upezzinghi, Roncucci, Del Carratore
(Titignano, Via di Titignano)
Villa di pregevole fattura e di vaste dimensioni, con ampio giardino all’italiana decorato con nicchie e statue e vasto parco alberato che si affaccia, tramite un imponente cancello, sul tracciato viario della Tosco Romagnola. Appartenuta nei primi decenni del XIX secolo all’antichissima famiglia pisana degli Upezzinghi.

Villa Serlupi
(S. Casciano, Via di Barbaiano)
Altro esempio di villa con annessa fattoria, con giardino interno e parco alberato situato di fronte alla villa, sul lato opposto della strada pubblica. Appartenuta nel secolo scorso al Marchese Spinola Giovan Battista e passata al Marchese Serlupi Girolamo il 20 settembre 18.

Villa Remaggi
(Navacchio, Via Tosco Romagnola)
Costruita verso il 1850 per conto di Pietro di Matteo Remaggi. Complesso di edifici, di notevole volumetria e di particolare pregio architettonico, disposto su di una vasta area, con due grossi corpi di fabbrica posti ortogonalmente alla via Tosco Romagnola e prospicienti a queste, e un terzo corpo, la villa padronale, affiancato da un altro edificio costruito successivamente, arretrato verso la ferrovia e parallelo a questa. L’edificio principale architettonicamente più interessante è la villa padronale, affiancata da un lato dall’industria tessile, e dall’altro da un grazioso giardino. Gli altri edifici ospitavano una scuderia per il ricovero dei cavalli e delle carrozze, un piccolo teatro intitolato alla signora Margherita Remaggi Vivoli, una scuola per fornire ai dipendenti analfabeti i primi rudimenti della scrittura. Attualmente è occupato da alcune attività commerciali ed il complesso immobiliare ha quindi perso quell’immagine complessiva che aveva alla metà del secolo scorso.

Villa Ruschi
(S. Lorenzo alle Corti, Via di Mezzo Nord)
Villa seicentesca caratterizzata da un impianto architettonico degno di rilievo. Uno degli elementi di pregio di questa dimora è un’ampia scala in pietra e marmo. Residenza principale della fattoria è sempre stata abitata dal fattore e solo saltuariamente, dai nobili proprietari. Oggi disabitata è stata costruita ed è sempre appartenuta alla famiglia Ruschi, ultima erede e la Sig. Del Lupo Maria Vittoria vedova di Ruschi Lorenzo.

Villa Parra, San Severino
(S. Prospero, Via Di Lupo Parra)
Villa distribuita su tre piani con annessi atri edifici ad uso legnaia, limonaia, stalla, cantina- magazzino-granaio e un edificio uso Casa colonica residenziale, il tutto corredato da parco secolare. Costruita tra la fine del 1600 e la metà del 1700 dal punto di vista architettonico, decorativo e pittorico è stata rifinita e realizzata da maestri dell’area laziale e non toscana. L’ultimo ciclo pittorico all’interno dei vani testimonia una grande abilità e maestria ed è databile nel periodo tra il 1750 e il 1780, oltre che in epoca ottocentesca quando la nuova famiglia dei San Severino succeduta ai Parra completò il blocco orientale della villa. Attualmente la villa appartiene all’immobiliare CA.BO S.r.l. con sede in Torino.

N.B. Tutte le ville in oggetto (con eccezione di Villa Baldovinetti attualmente abbandonata) sono di proprietà privata e quindi non visitabili se non dall’esterno.