COMMERCIO: 150mila euro per le attività del centro storico

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Il Comune di Cascina ha presentato stamattina in municipio il nuovo bando pubblico per la concessione di contributi a fondo perduto per incentivare il commercio nel centro storico. L'Amministrazione comunale mette sul piatto 150mila euro in tre anni per migliorare l'attrattività dell'offerta commerciale e artigianale nel centro storico e contribuire così alla riduzione di negozi sfitti e a creare nuovi posti di lavoro (nella foto i partecipanti alle presentazione: da sinistra Federica Grassini, Sonia Avolio, Susanna Ceccardi, Dario Rollo, Simone Romoli).

«Il bando vuol essere una risposta alle difficoltà in cui si sta dibattendo da anni il centro di Cascina – spiega Sonia Avolio, assessore al commercio, introducendo la presentazione delle nuove misure- del quale vogliamo invece valorizzare la ricchezza e le potenzialità».

 

«Il bando vuol aiutare sia le nuove attività, sia quelle già presenti -dice Dario Rollo, assessore al bilancio di Cascina- e mette a disposizione risorse proprie del Comune. L'obiettivo è rendere il centro storico vivo e il bando può essere il volano per il suo rilancio».

 

«150mila euro in tre anni sono un sforzo non indifferente per il Comune -dice Susanna Ceccardi, sindaco di Cascina- possibile grazie al lavoro di risanamento sul bilancio che abbiamo condotto in questi anni. Il nostro intento è attrarre nuove attività e creare nuovi posti di lavoro, senza dimenticare chi nel centro storico già lavora ogni giorno. Il nostro è un bando innovativo, che tutela le attività tradizionali e che non sarà aggravato da inutili procedure burocratiche. Abbiamo infatti chiesto agli uffici di snellire al massimo il procedimento per richiedere il contributo».

 

Alla presentazione del bando erano presenti anche Federica Grassini, presidente di Confcommercio Provincia di Pisa, e Simone Romoli, responsabile area pisana Confesercenti Toscana Nord.

 

Ecco i punti principali del bando, disponibile, con tutta la documentazione necessaria, su questo sito nelle pagine dedicate agli "Avvisi".

 

Dotazione finanziaria. La dotazione finanziaria prevista è di 50mila euro annui per il triennio 2018-2020.

 

Interventi finanziabili. I contributi possono essere richiesti per due misure specifiche. La prima misura riguarda l'apertura, a partire dalla data di pubblicazione del bando, di nuove iniziative imprenditoriali nel centro storico oppure il trasferimento nel centro storico di un'attività commerciale già esistente. Le risorse destinate a questa misura sono pari a 32mila euro per l'anno 2018, per un importo massimo annuale di 4mila euro a fondo perduto. Le seconda misura riguarda invece progetti di riqualificazione di attività già esistenti nel centro storico successivamente alla data di pubblicazione del bando. Per questa misura le risorse destinate sono pari a 18mila euro nel 2018, per un importo massimo annuale di 3mila euro a fondo perduto.

 

Che cosa si intende per centro storico. L'area del centro storico interessata dai contributi è individuata dalle seguenti vie: via Lungo le Mura, via Curtatone (fino all'intersezione con via lungo le Mura), via Garibaldi, corso Matteotti, via Lungo Piazza Gramsci, via XX Settembre, via Palestro, piazza della Chiesa, via Mazzini, via Mentana, via Curiel, via Roma, piazza dei Caduti, via Simone da Cascina, via Genovesi (nel tratto compreso tra corso Matteotti e via Lungo Piazza Gramsci), via Pelosini, via Vagelli, via Palmieri.

 

Chi può presentare domanda. Potranno presentare domanda di contributo: le attività commerciali di vendita al dettaglio in sede fissa; le attività di svago e divertimento; le attività di somministrazione riconducibile alla tradizione culinaria (agroalimentare) del “made in Italy” con riferimento alle cucine locali e regionali (ristoranti, pizzerie, pub, locande con cucina caratteristica); le produzioni alimentari tipiche artigianali riconducibili alla tradizione gastronomica e dolciaria italiana (gelateria, yogurteria, gastronomia, pasticceria...); le lavorazioni artistiche e artigianali delle tradizioni locali italiane. L'attività ammessa a contributo dovrà essere aperta o trasferita in un locale del centro storico con vetrine e accesso sulla pubblica via.

 

Graduatorie e assegnazione del contributo. Le domande pervenute saranno istruite dal Servizio sviluppo economico che predisporrà, secondo l’ordine di presentazione delle domande al protocollo, due graduatorie: una per le nuove iniziative imprenditoriali e una per le riqualificazioni delle attività già esistenti. I contributi saranno assegnati, per ogni singolo anno, secondo l’ordine della graduatoria, fino ad esaurimento delle risorse a disposizione.

 

Doveri del beneficiario. Entro sei mesi dall'ottenimento del contributo i beneficiari dovranno avviare (o trasferire) nel centro storico di Cascina l'attività di impresa e mantenerla aperta per almeno tre anni, pena la revoca del contributo.

 

Spese ammissibili. Nel caso di aperture ex novo o trasferimenti di attività nel centro storico sono ammissibili al contributo le spese per l'affitto (fino al 50% della spesa annua sostenuta), per la progettazione degli interni, per lavori di ristrutturazione. Nel caso di progetti di riqualificazione di attività già esistenti sono ammesse al finanziamento le spese sostenute per lavori di ristrutturazione dei locali e per l'installazione di impianti di videosorveglianza esterni al locale. Sono sempre ammesse al contributo le spese per l'acquisto di beni strumentali come arredi, attrezzature, strutture necessarie per l’attività, programmi informatici, tecnologie ed altre applicazioni inerenti l'attività di impresa.

 

Come e quando presentare domanda. La domanda di concessione del contributo deve essere presentata entro le ore 12 del 5 settembre 2018 esclusivamente tramite posta elettronica certificata all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

Controlli. L'Amministrazione Comunale potrà verificare, attraverso controlli, lo stato di attuazione dell'attività per la quale il contributo è stato concesso e, nei casi previsti dal bando, revocare il contributo e chiedere la restituzione dell'importo erogato.

 

Ultimo aggiornamento: 5 luglio 2018

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